In un secolo hanno divertito ed emozionato in 124 paesi: dalla Berlino divisa dal muro all’Urss, per la gioia di Krusciov; dall’Aquila post terremoto al Sudafrica davanti a Mandela. Una festa collettiva fatta di 27mila partite, 150 milioni di fan nel mondo e tante iniziative benefiche. Non è l’America in tournée, ma una lingua universale che prende il basket, lo piega alla fantasia e lo restituisce al pubblico, fatto di grandi e piccini, sotto forma di meraviglia. E che fino al 19 aprile è in tour in Italia